Nato dall’omonimo lavoro di tesi che nel 2002 ha ricevuto il “Premio Cavicchioli” presieduto da Umberto Eco, definito su Il Sole 24 Ore “emozionante e singolare” per la sua capacità di descrivere le tormentate identificazioni di un popolo attraverso una pratica come il ballo, Tradurre la tradizione torna in una versione completamente rivista e ampliata, corredata da una postfazione che ne situa i contenuti rispetto agli ultimi sviluppi della semiotica, dell’antropologia, degli studi culturali. La narrazione porta il lettore dentro un’inedita storia della coscienza il cui filo conduttore è su ballu, la danza rituale sarda, che mentre si offre come modello di un’intera cultura e luogo di formazione del senso della persona tramite il contatto...